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GUIDA AI LIBRI
5/2004
A Napoli una mostra
singolare ideata dal direttore della Biblioteca e da un gruppo di
architetti
Diversi di segno: la nuova letteratura da arredo proposta da
Giancaspro e da Semidizucca
di Serena Gaudino
L'estro e
l'intelligenza di Mauro Giancaspro, direttore della Biblioteca
nazionale di Napolí, stupisce ancora una volta. E' l'intuito e la
fantasia a giocare un ruolo importante nella sua attività di
creatore di eventi ma soprattutto attento osservatore e ascoltatore
della realtà che gli gira intorno. E' nata così la incredibile
mostra diversi di Segno, da un'idea, appunto, di Mauro Giancaspro e
dei Semidizucca è nata la letteratura da arredo: la
materializzazione del pensiero e la smaterializzazione
dell'immagine. Tutto basato sul tema della lettura e del lettore che
per riuscire nella sua impresa di fruitore di immagini immaginate
deve interagire con l'ambiente che lo accoglie, diversi di Segno
racchiude i semi di una fantasia sfrenata. La stessa fantasia che ha
permesso al poetico quartetto di creare oggetti che in sé
racchiudono l'essenza del racconto, dei libri e delle storie: al
pian terreno, la Sala Leopardi è avvolta da una morbida stoffa
nera, l'uscio accoglie e nasconde il visitatore che si perde nella
divertente lettura di un pannello esplicativo posto sulla parete
divisoria tra la porta di accesso e la prima sala. C'è l'elenco
degli sponsor e dei patrocini'- Ministero per i beni Culturali -
direzione generale per i beni librari e gli istituti culturali,
Assessorato ai grandi eventi del Comune di Napoli, Azienda autonoma
di soggiorno, cura e turismo di Napoli, i nomi dei bravi architetti
- Stefania Barba, Alessandro Ceso, Marco Puzzo, l'elenco degli
oggetti che ne compongono l'essenza: poltrone, sgabelli, lampade,
tavolini, lanterne, gioielli, paravento... ma soprattutto, su quel
pannello c'è un'avvertenza: tra gli effetti indesiderati si segnala
quello dell'esposizione al morbo di Gutenberg. E infatti poi, si
comincia il viaggio. Si varca la soglia e si entra in un mondo di
parole e di immagini, di oggetti del quotidiano che diventano
oggetti straordinari perché calati in un mondo dell'immaginazione e
quindi diversi. Lampade che vestono e illuminano e che ospitano
corpi che applicandosi alla lettura della poesia "A
Silvia" si avvitano su se stessi, volteggiano lentamente e
senza sosta seguendo le linee della catena di parole che compongono
il capolavoro leopardiano. E ancora, tavoli che catturano lettere
specchiate e cubi fosforescenti e lampade di vetro... fino a un
giardino piccolo affollato di fiori gioiello, dalle foglie e dagli
steli simbolo della più alta e bella letteratura.: Un giardino
conciliato da atomi.di lettere come scrive Giancaspro nella sua
bellissima e commovente leggenda delle lettere che piovono dal
cielo. E poi la musica e il rituale della scrittura che si conclude
con un invito plateale a partecipare al rito. Sedersi al tavolo con
le parole sospese e aspettare la caduta di una di questa o più di
una sulla propria testa o sul proprio cuore e cominciare a scrivere,
così come si compie un qualsiasi gesto nella vita quotidiana. La
Mostra diversi disegno resterà visibile fino al 29 maggio a Palazzo
Reale a Napoli, Biblioteca Nazionale Sala Leopardi.
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