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LA REPUBBLICA 28 Aprile 2004 |
| Poltrona & libro - ecco il neo design di Stella Cervasio Benvenuti del tunnel della lettura, una mostra un po' pazza che la Biblioteca Nazionale, Sala Leopardi, ospiterà a Palazzo Reale (oggi la presentazione, da domani l'apertura al pubblico: orario lunedì-venerdì 9-13 e 15- 19, sabato 9-13, aperta fino al 29 maggio, ingresso gratuito). Diversi di segno - Disegno di versi è un percorso buio creato dal direttore della Biblioteca, Mauro Giancaspro che ha |
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| "giocato" a rifare una creazione modello Bauhaus di Gropius in compagnia dello studio di giovani architetti allievi di Riccardo Dalisi: Stefania Barba, Alessandro Ceso e Marco Puzzo dello studio Semidizucca associati. Una frase di Marguerite Duras fa da filo conduttore del percorso espositivo: «Tutto nella casa scriveva, quando scrivevo la scrittura era ovunque». La Biblioteca diventa un mondo parallelo, per rapportarsi allo spazio e anche alle abitudini quotidiane in una forma inedita. Infatti, una poltrona da lettura (ma non solo) color zafferano progettata dai neo-designers (attenzione, non tentate di stravaccarvi: è un prototipo, la comodità della seduta è ancora da mettere a punto) attende i visitatori, non distante da un'altra, verde pisello, senza schienale, che può fungere da dormeuse o da sedile per due persone messe una di fronte all'altra in posizione di lettura ravvicinata. Ce ne sarebbe una terza che ha i braccioli cavi e nelle case che non hanno più posto per i libri può sopperire egregiamente all'esaurimento degli scaffali. In un altro punto della Wunderkammer della lettura allestita nelle sale sul cortile della Nazionale, che in giugno farà tappa alla Biblioteca Centrale di Roma, i visitatori trovano un tavolo sospeso, al di sopra del quale scendono a grappolo lampade a forma di lettere dell'alfabeto, sul quale scrivere i propri "segni disegni e versi diversi" seduti su sgabelli a forma di margherite mancanti di alcuni petali, anche quelle frutto della giovane progettazione di Semidizucca. Ancora, una lampada- campana, attraverso la quale immergersi nella lettura di versi come A Silvia, adatta alla Sala Leopardi dove la mostra è allestita. I tavolini progettati dai Semidizucca sono ricoperti di scritte, e una favola di Giancaspro attira l'attenzione dei lettori: «I libri piovono,dal cielo sotto forma di atomi creativi. Se colpiscono la persona giusta, nascono i personaggi e poi i romanzi». Un'idea platonica di creatività che comporta anche una forma di metempsicosi: il libro può tornare nell'Iperuranio da dove è piovuto, e a distanza di anni gli stessi personaggi vengono ricreati in altre opere. Pendenti dal soffitto, poggiati qua e là, sbucati dal nulla: ci sono volumi a disposizione dei lettori-scrittori, che potranno, volendo, anche strapazzarli a proprio piacimento. Ogni angolo è illuminato da pannelli luminosi con versi e frasi di autori come Metastasio o Neruda. Nell'ultima sala spunta il Prato delle idee, dove nascono come fiori sia libri che teche - con piccoli gioielli: nastri d'argento, pietre semipreziose e materiale povero, dedicati alle donne dei poeti, da Beatrice a Laura a Fiammetta. Ma nel tempio della lettura, insolitamente le pagine stampate non sono protagoniste. «I libri qui avranno meno peso di quanto ci si aspetterebbe,- dice il vulcanico direttore Giancaspro - perché il libro sarà fatto con ciò che scriveranno i lettori-visitatori a visita terminata. Ci saranno scritte sui muri, sui tappeti, anche sul pavimento». In questa mostra particolare i segni - scritti e letti - entrano negli oggetti di uso comune, che, oltre alle solite funzioni, svolgono anche quella di comunicare. E a questo punto, scrittori e lettori, sappiate che da cosa nasce cosa. Chi è affetto da impasse creativa, si affretti a raggiungere la Biblioteca nazionale. Gropius, prima di fondare la Bauhaus dichiarò la solitudine del creativo nella dissoluzione del presente. Riuscire a comunicare con oggetti di uso comune è un risultato non da poco. |
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